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=Convertitore bidirezionale 10 marzo 2017

Layer Electronics, mirando sempre ad un’evoluzione continua, ha realizzato in collaborazione con l’ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile e il DIEETCAM dell’Università degli Studi di Palermo, un prototipo di convertitore bidirezionale gestito interamente da DSP, alimentato da fonti rinnovabili (solare, eolico, …) e da un sistema di accumulo (al Pb, NiCd, Li-Ion, NaNiCl2).

Il sistema di conversione è in grado sia di espletare azioni di controllo locale, sia di rispondere a segnali di controllo remoto al fine di:

Contribuire ai processi di regolazione della tensione e della frequenza del sistema elettrico in assetto grid connection;

Sostenere la tensione e la frequenza, mantenendone i valori entro intervalli di variazione prestabiliti, in assetto stand-alone;

Mantenere nelle diverse condizioni di funzionamento adeguati indici di power quality.

 

A seconda delle esigenze, il convertitore Aton funzionerà come:

un inverter per immissione in rete da un sistema di accumulo (al Pb, NiCd, Li-Ion, NaNiCl2);

un inverter ad isola da un sistema di accumulo (al Pb, NiCd, Li-Ion, NaNiCl2) per alimentare carichi durante un blackout (la cosiddetta “modalità UPS”);

un caricabatterie con Power Factor Correction (PFC) da rete elettrica per ricaricare il sistema di accumulo (al Pb, NiCd, Li-Ion, NaNiCl2).

I convertitori bidirezionali per sistemi di accumulo della serie Aton rappresentano il top della qualità e della tecnologia, accumulate da LAYER ELECTRONICS in 50 anni di esperienza nel settore della stabilizzazione e conversione statica dell’energia.

Tale convertitore bidirezionale sarà disponibile a breve.

=E’ l’ora per un UPS industriale 21 gennaio 2016

Un UPS industriale è un’apparecchiatura elettrica utilizzata per fornire un’alimentazione di backup a un carico durante un guasto dell’alimentazione. Questi sistemi UPS forniscono una potenza istantanea di backup, assicurando l’alimentazione continua dall’energia immagazzinata nelle batterie. I sistemi UPS sono ampiamente utilizzati per l’alimentazione elettrica continua in vari settori, come Oil & Gas, ospedali, aeroporti e le industrie chimiche e di trasformazione alimentare.

Gli analisti prevedono che il mercato globale degli UPS industriali crescerà ad un tasso di crescita annuo del 5,55% nel periodo 2013-2018. Il mercato globale degli UPS industriali è destinato a crescere ad un ritmo costante durante il periodo di previsione, perché i principali attori del settore stanno cercando di aumentare la loro quota di mercato attraverso una crescita inorganica. Quindi, per accedere ai mercati vergini di tutto il mondo, si prevede che un numero di fusioni e acquisizioni e alleanze strategiche avranno luogo nel mercato degli UPS durante il periodo di previsione. Molti grandi fornitori e concorrenti emergenti stanno impiegando la strategia di fusioni e acquisizioni per migliorare la loro presenza sul mercato.

Secondo il rapporto, il mercato globale degli UPS industriali è guidato da molti fattori di crescita. Il bisogno crescente di gruppi di continuità è uno dei principali driver del mercato. L’aumento della popolazione ha portato ad elevati consumi di energia, che a loro volta creano interruzioni dell’alimentazione agli utenti finali. Di conseguenza, gli utenti finali stanno sempre più adottando i gruppi di continuità. Inoltre, il rapporto afferma che, se il mercato globale degli UPS industriali ha molti driver, il mercato si troverà ad affrontare alcuni inibitori della crescita. Il costo fluttuante delle materie prime è una delle principali sfide che deve affrontare il mercato.

I prezzi delle materie prime, come l’acciaio e rame, stanno subendo oscillazioni, che incidono sul mercato. Questi materiali sono ampiamente utilizzati in tutti i range di UPS. Nonostante il calo nel 2009, il mercato degli UPS si è ripreso per la crescente domanda da parte del mercato delle PMI, a livello globale, nel corso degli ultimi quattro anni. Il divario crescente tra domanda e offerta di energia, in particolare nella regione APAC, che causa un aumento della spesa IT delle PMI, e la crescita del numero di data center sono alcuni dei fattori chiave che guidano il mercato globale degli UPS. Il segmento degli UPS inferiore a 1 kVA è destinato a continuare a dominare il mercato globale degli UPS, in termini di volume, durante il periodo di previsione, per il crescente utilizzo di questi tipi di UPS tra i diversi segmenti di utenti finali. L’UPS sotto 1 kVA è installato principalmente con computer desktop per fornire alimentazione di backup al sistema. Inoltre, gli UPS con potenza inferiore a 1 kVA sono più economici rispetto ad altri tipi di UPS, portandoli ad un loro utilizzo più elevato. Il mercato degli UPS inferiori a 1 kVA dovrebbe crescere in modo significativo durante il periodo di previsione, in termini sia di valore che di volume, in gran parte determinato dalla crescita dei mercati IT / ITeS e delle PMI, a livello globale.

Secondo il rapporto TechSci Research “Global Market Forecast UPS & Opportunities, 2019″, il mercato globale per gli UPS è previsto crescere ad un tasso annuo di circa l’8% nel periodo 2014-19. Tra tutte le regioni, quella Asia-Pacifico rappresenta attualmente la quota maggiore nel mercato globale degli UPS, a causa dell’espansione delle infrastrutture unitamente a crescenti mercati commerciali come IT / ITeS, retail e hospitality. La crescita degli attori non organizzati, soprattutto nel basso segmento degli UPS, sta emergendo come una delle principali sfide per gli operatori organizzati, che operano nel mercato globale degli UPS. Il settore non organizzato continua a mantenere la sua roccaforte, nonostante gli sforzi su vasta scala da importanti operatori di lanciare delle soluzioni di UPS entry level di alto valore. Questo è maggiormente dovuto alle crescenti vendite degli UPS nei mercati Small Office / Home Office (SOHO) e delle PMI, che sono in gran parte determinati da relazioni consumatore-fornitore, beneficiando così di attori non organizzati nel lungo termine.

=Il mercato globale dell’Elettronica di Potenza 11 giugno 2015

Nel 2014 il mercato mondiale per l’elettronica di potenza valeva 10,6 miliardi dollari. Il segmento dell’elettronica di potenza controllata ha raggiunto quasi 6,6 miliardi dollari in quell’anno e dovrebbe aumentare a $ 7 miliardi nel 2015. Le ricerche di mercato dimostrano che il segmento dovrebbe raggiungere circa 10,1 miliardi dollari nel 2019, rivelando un CAGR del 7,4% dal 2014 al 2019. Il silicio rimarrà predominante con una quota del 87%, ma le nuove tecnologie di SiC e GaN saranno con maggior crescita – tassi annuali al 30% e 32% rispettivamente, afferma Lux Research.

L’elettronica di potenza è una tecnologia di supporto. È la base di molti sistemi complessi, determinando la loro efficienza in un settore sempre più competitivo. L’industria dell’elettronica di potenza, infatti, si concentra principalmente sull’individuazione di nuovi materiali in grado di soddisfare la domanda degli utenti per prestazioni superiori, con minori aumenti di prezzi. Il silicio, un materiale che è stato al centro dell’elettronica di potenza, sta diventando inadeguato per favorire l’evoluzione dei prodotti in linea con la domanda dei consumatori. L’elettronica di consumo e l’informatica rappresenteranno il 48% del mercato entro il 2024. Le parti interessate sono perciò alla ricerca di materiali alternativi e innovativi per soddisfare le esigenze dell’industria dell’elettronica di potenza. I semiconduttori composti sembrano finora fornire una soluzione efficace per il progresso dell’elettronica di potenza. In effetti, le loro caratteristiche ad ampio bandgap garantiscono una gestione termica superiore da un lato e una migliore risposta in frequenza dall’altro. Ciò si traduce in elettronica di potenza più efficiente, più piccola e meno costosa.

La guida del mercato dell’elettronica di potenza è stata finora l’aumento dell’elettronica di potenza in applicazioni di utilità, precedentemente ostacolate dall’elevato costo dei dispositivi elettronici di potenza e dalla necessità di risparmio energetico. La sfida che il mercato si trova ad affrontare oggi porta a una graduale introduzione di nuovi materiali e processi correlati, senza sconvolgere molto lo status quo.

=L’andamento del mercato degli Inverter per le Energie Rinnovabili 21 aprile 2015

Secondo un nuovo rapporto di Pike Research, il mercato degli inverter per le energie rinnovabili ammontava a 7 miliardi di dollari nel 2014. Tale cifra sarà più che raddoppiata nel corso dei prossimi 4 anni, superando i 19 miliardi dollari nel 2017.

Le aziende produttrici di inverter devono aumentare la funzionalità, ridurre i costi e differenziarsi dalla concorrenza crescente.

Nei prossimi anni, l’Europa continuerà ad essere il principale mercato per gli inverter per le energie rinnovabili, rappresentando il 43% della capacità complessiva degli inverter per le fonti rinnovabili installata fino al 2017, guidata dagli inverter per il solare fotovoltaico. Nel frattempo, 72 GW di inverter per le energie rinnovabili saranno installati nella regione Asia-Pacifico, rispetto ai 66 GW del Nord America. In tutto, quasi 290 GW di inverter prodotti saranno installati in tutto il mondo attraverso quattro principali tecnologie: solare fotovoltaico, mini-eolico, celle a combustibile stazionarie e da veicoli abilitati al vehicle-to-grid (V2G) tra il 2013 e il 2017.

L’industria del fotovoltaico rimane raramente statica per lungo tempo. Da quando il fotovoltaico divenne una tecnologia consolidata, l’industria ha fatto di tutto – cresciuta, diminuita, cambiata – ad un ritmo frenetico. Il mercato degli inverter solari non fa eccezione a questo ed è stato anche oggetto di importanti cambiamenti da quando è diventato un’industria da miliardi di dollari oltre sette anni fa. Nel 2013, il mercato degli inverter fotovoltaici è stato caratterizzato da grandi cali dei prezzi, da un cambiamento radicale nella composizione regionale del settore e da alcuni grandi cambiamenti tra i maggiori dieci fornitori.

=Il mercato dei convertitori di frequenza vive una crescente domanda 16 marzo 2015

La crescente domanda di efficienza elettrica e l’aumento degli investimenti nell’ammodernamento delle infrastrutture porterà il mercato globale dei convertitori di frequenza a $ 18.854 milioni entro il 2017, con un CAGR del 8,7% dal 2012 al 2017. La regione Asia-Pacifico, con le sue fiorenti economie e gli stabilimenti produttivi in rapida espansione, prevede di sperimentare il più alto tasso di crescita del fatturato nel corso dei prossimi cinque anni. I convertitori di frequenza sono un mercato altamente in evoluzione. Anche se il mercato ha registrato una leggera diminuzione del tasso di crescita nel 2014, questo effetto sarà di breve durata e il mercato si riprenderà con una crescita costante anche in futuro.

I produttori di convertitori di frequenza si concentrano principalmente sulla ricerca e sviluppo, al fine di sviluppare nuovi e migliori prodotti, che offrano caratteristiche più esclusive e rivoluzionarie, come maggiore precisione, controllo ed efficienza. L’espansione nei nuovi mercati emergenti come Asia-Pacifico, Russia e Sud America è stata e sarà la chiave del successo per i produttori dei convertitori di frequenza, se intendono aumentare le loro vendite globali e i ricavi. I convertitori di frequenza occupano la quota massima del mercato a causa del loro uso globale in tutti i tipi di industrie per realizzare molteplici frequenze di funzionamento. I convertitori di potenza elevata vengono utilizzati nelle industrie pesanti come il petrolio e il gas, dei metalli e industria mineraria, nella produzione di energia, cemento, carta, energia eolica, acqua e acque reflue e del settore navale.

I convertitori di frequenza vengono identificati e suddivisi per range di potenza (convertitori di micro potenza, convertitori di potenza bassa, convertitori di potenza media e convertitori di potenza elevata) e per range di tensione (convertitori a bassa tensione e convertitori a media tensione).

=Stabilizzatori di tensione elettronici 31 gennaio 2015

Gli stabilizzatori di tensione elettronici SE sono progettati per il servizio continuo e garantiscono la massima affidabilità e la minima manutenzione e sono offerti nella nostra gamma di prodotti da più di quarant’anni.

Gli stabilizzatori SE sono prodotti chiamati “elettronici”, perché sia il controllo che il sistema di regolazione sono puramente elettronici.

I nostri stabilizzatori sfruttano il principio del trasformatore serie per aumentare o per diminuire il valore della tensione di ingresso in modo graduale e rapido attraverso l’avvolgimento secondario in serie di un trasformatore alimentato da triac di potenza e controllato da una scheda elettronica a microprocessore ad alta velocità.

Il principio della stabilizzazione in corrente alternata è di aggiungere o sottrarre alla tensione di rete una tensione con la stessa frequenza e in fase o contro fase (180°), sempre presa dalla rete, al fine di riportare la tensione di uscita entro l’intervallo previsto. La tensione di alimentazione del trasformatore serie è data dai triac di potenza, comandati da una scheda elettronica che, verificando costantemente il valore della tensione di uscita, provvede ad alimentare il trasformatore serie fino al raggiungimento della tensione nominale.

Fino ad oggi gli stabilizzatori SE sono stati installati in diversi paesi africani, come la Nigeria e l’Angola, per stabilizzare la tensione proveniente da centrali molto lontane da città o villaggi, che utilizzano quella energia.

=Progetto “SERPICO” 7 maggio 2012

E’ stato approvato il progetto di ricerca “SERPICO – Sviluppo E Realizzazione di Prototipi di Inverter per impianti fotovoltaici a COncentrazione”, progetto cofinanziato dall’UNIONE EUROPEA POR FESR SICILIA 2007-2013 Obiettivo Operativo 4.1.1 – Linea di Intervento 4.1.1.2 Prog. N. 262 – CUP G53F11000110004, presentato dall’Associazione Temporanea di Scopo, costituita in data 29/02/2012 e composta da Layer Electronics s.r.l. (impresa capofila), Università degli Studi di Palermo, Elettromeccanica di Domenico Mangano e C. s.a.s., Istituto di Studi sui Sistemi Intelligenti per l’Automazione (ISSIA) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).

Il progetto prevederà la progettazione e la realizzazione di due prototipi di inverter innovativo per l’immissione in rete dell’energia prodotta da sistemi di produzione di energia rinnovabile, basato su tecnologia a microcontrollore (DSP).

In entrambi i sistemi, la sezione di potenza è controllata da un dispositivo a microcontrollore che, per mezzo delle sue risorse interne (CPU, memorie RAM e ROM, porte di ingresso-uscita, ecc…) e di un software opportuno, permetterà l’acquisizione e l’elaborazione dei valori delle grandezze elettriche e la generazione dei segnali necessari per il comando dell’inverter secondo le specifiche prefissate.

Il sistema che si intende sviluppare è un inverter conforme alla norma CEI 0-21, che si interfaccerà al dispositivo di interfaccia.

=Progetto “REIPERSEI” 15 marzo 2012

E’ stato approvato il progetto di ricerca “Reti Elettriche Intelligenti per la Penetrazione delle Energie Rinnovabili nei Sistemi Elettrici delle Isole minori – REIPERSEI”, progetto cofinanziato dall’UNIONE EUROPEA POR FESR SICILIA 2007-2013 Obiettivo Operativo 4.1.1 – Linea di Intervento 4.1.1.1 Prog. N. 187 – CUP G53F11000020004, presentato dall’Associazione Temporanea di Scopo, costituita in data 13/09/2011 e composta da Layer Electronics s.r.l. (impresa capofila), Università degli Studi di Palermo, Elettromeccanica di Domenico Mangano e C. s.a.s., Istituto di Studi sui Sistemi Intelligenti per l’Automazione (ISSIA) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), SEA Società Elettrica di Favignana S.p.A., Impresa Elettrica D’Anna & Bonaccorsi s.n.c. di D’Anna Gioacchino e Bonaccorsi Salvatore.

La penetrazione della generazione distribuita (GD) nelle reti elettriche, indipendentemente dalla loro complessità ed estensione, pone dei problemi tecnici legati alla gestione ed al controllo delle reti stesse specialmente nel caso delle reti elettriche debolmente interconnesse (aree rurali) o isolate. L’obiettivo del progetto è di sviluppare reti elettriche intelligenti in grado di monitorare e telegestire la GD da parte del Distributore (con parzializzazione della potenza prodotta, distacco dell’unità attiva e regolazione della tensione), con il vantaggio di sfruttare appieno le potenzialità della GD, che coopererebbe alla stabilità ed alla regolazione della rete, e consentirne la massima penetrazione.

A tal fine occorrono nuovi sistemi di misura (SM), protezione ed automazione dedicati e controllabili a distanza, oggi non presenti sulle reti né previsti dalla attuale normativa. Inoltre, è necessario sviluppare inverter innovativi per generatori distribuiti, utilizzati nel caso di impianti eolici o fotovoltaici, che, grazie ad opportune tecniche di controllo, siano in grado di modificare sia il loro fattore di potenza e partecipare quindi alla regolazione di tensione, sia la potenza attiva immessa in rete.

La fattibilità dell’intervento proposto è legata alla partecipazione al progetto da parte di aziende operanti nel settore da alcuni decenni e di centri di ricerca con un’esperienza pregressa in questi ambiti, nonché alla disponibilità da parte di alcuni Distributori delle isole minori di utilizzare le proprie reti MT e BT per implementare delle “intergrid” pilota su reti reali, riattivando anche un impianto di produzione fotovoltaico di proprietà del Comune di Ustica da circa 20 kWp, dove verranno installati i prototipi di inverter trifase innovativo e del sistema di interfaccia sviluppati dalla Layer Electronics nell’ambito del progetto.