Le celle fotovoltaiche consentono di trasformare
direttamente la radiazione solare in energia elettrica, sfruttando il
cosiddetto "effetto fotovoltaico" che si basa sulla proprietà di alcuni
materiali conduttori opportunamente trattati (tra i quali il silicio,
elemento molto diffuso in natura), di generare direttamente energia
elettrica quando vengono colpiti dalla radiazione solare. Una cella
fotovoltaica esposta alla radiazione solare si comporta come un generatore
di corrente con una curva caratteristica tensione/corrente che dipende
fondamentalmente dalla intensità della radiazione solare, dalla temperatura
e dalla superficie. Essa è generalmente di forma quadrata con superficie di
circa 100 cm2, si comporta come una minuscola batteria,
producendo, nelle condizioni di irraggiamento tipiche italiane, una corrente
di 3 A con una tensione di 0.5 V, quindi una potenza di 1.5 W.
L’impianto fotovoltaico è l’insieme di componenti
meccanici, elettrici ed elettronici che captano l’energia solare, la
trasformano in energia elettrica, sino a renderla disponibile
all’utilizzazione da parte dell’utenza.
Tutti gli impianti fotovoltaici sono classificabili nelle seguenti
categorie:
Alimentazione diretta: l’apparecchio da
alimentare viene collegato direttamente al modulo FV. Il grande svantaggio
di questo tipo di impianti è che l’apparecchio collegato non funziona in
assenza di sole (di notte). Applicazioni: piccole utenze come radio, piccole pompe,
calcolatrici tascabili, ecc.
Funzionamento ad isola:
il modulo FV alimenta uno o più apparecchi elettrici. L’energia fornita
dal modulo, ma momentaneamente non utilizzata, viene usata per caricaredegli accumulatori. Quando il fabbisogno aumenta, o quando il
modulo FV non funziona (p.e. di notte), viene utilizzata l’energia
immagazzinata negli accumulatori. Applicazioni: zone non raggiunte dalla rete di distribuzione
elettrica e dove l’installazione di essa non sarebbe conveniente. Esempi
applicativi sono la metrologia e la telecomunicazione, ma anche
l’alimentazione domestica di rifugi e casolari di
campagna.
Funzionamento
per immissione in rete:
come nell’impianto ad isola il modulo solare alimenta le apparecchiature
elettriche collegate. L’energia momentaneamente non utilizzata viene
immessa nella rete pubblica. Il gestore di un impianto di questo tipo
fornisce dunque l’energia eccedente a tutti gli altri utenti collegati
alla rete elettrica, come una normale centrale elettrica. Nelle ore serali
e di notte la corrente elettrica può essere nuovamente prelevata dalla
rete pubblica. Naturalmente il gestore di un impianto fotovoltaico di
questo tipo verrà pagato dall’impresa erogatrice di energia elettrica per
l’energia immessa in rete. L’energia è ecologica ed aiuta ad ammortizzare
gli investimenti in tempi relativamente brevi. Applicazioni: in qualsiasi posto che disponga di un allacciamento
standard alla rete pubblica, come abitazioni, uffici, stabilimenti
industriali, officine artigianali, banche, scuole, edifici pubblici, ecc.
Gli impianti fotovoltaici ad isola
funzionano, come fa intuire già il nome, indipendentemente dalla rete
elettrica pubblica. Questo tipo di impianto viene dunque impiegato
principalmente per l’alimentazione di apparecchi in zone isolate, o nel caso
sia richiesta grande mobilità. Per poter disporre di energia elettrica anche
durante le ore notturne l’energia fornita durante il giorno dai moduli FV
viene immagazzinata da accumulatori.
Un semplice impianto fotovoltaico ad isola è composto dai seguenti elementi:
Cella solare: per la
trasformazione di energia solare in energia elettrica. Per ricavare più
potenza vengono collegate tra loro diverse celle.
Regolatore di carica: è un
apparecchio elettronico che regola la ricarica e la scarica degli
accumulatori. Uno dei suoi compiti è di interrompere la ricarica ad
accumulatore pieno.
Accumulatori: sono i
magazzini di energia di un impianto fotovoltaico. Essi forniscono
l’energia elettrica quando i moduli non sono in grado di produrne, per
mancanza di irradiamento solare.
Inverter:
trasforma la corrente continua proveniente dai moduli e/o dagli
accumulatori in corrente alternata convenzionale a 230V. Se l’apparecchio
da alimentare necessita di corrente continua si può fare a meno di questa
componente.
Negli impianti per
immissione in rete l’energia viene convertita direttamente in corrente
elettrica alternata che può alimentare le normali utenze oppure essere
immessa nella rete, con la quale lavora in regime di interscambio. In
quest’ultimo caso presso l’utente sono installati due contatori: uno che
contabilizza l’energia elettrica fornita dall’impianto fotovoltaico alla
rete ed uno che contabilizza l’energia elettrica che l’utente preleva dalla
rete. Nell’ipotesi in cui le due tariffe coincidano, l’utente paga all’ente
erogatore dell’energia elettrica solo la differenza tra l’energia consumata,
prelevata dalla rete, e quella fornita alla rete.
Un impianto fotovoltaico
per immissione in rete é principalmente composto dai seguenti componenti:
Cella solare:
per la trasformazione di energia solare in energia elettrica. Per ricavare
più potenza vengono collegate tra loro diverse celle.
Inverter:
trasforma la corrente continua proveniente dai moduli in corrente
alternata convenzionale. Questo adattatore é
assolutamente necessario per il corretto funzionamento delle utenze
collegate e per l'alimentazione della rete.
Quadro elettrico: in esso avviene
la distribuzione dell'energia. In caso di consumi elevati o in assenza di
alimentazione da parte dei moduli fotovoltaici la corrente viene prelevata
dalla rete pubblica. In caso contrario l’energia fotovoltaica eccedente
viene di nuovo immessa in rete. Inoltre esso misura la quantità di energia
fornita dall'impianto fotovoltaico alla rete.
Rete:
allacciamento alla rete pubblica dell'azienda elettrica.
Gli impianti fotovoltaici per
immissione in rete rappresentano dal punto di vista applicativo la soluzione
ideale in quanto tutta l’energia generata dall’impianto viene comunque
utilizzata: o direttamente dall’utente o immessa nella rete elettrica che
costituisce quindi un sistema di accumulo infinito.
La mancanza di un sistema di accumulo locale consente inoltre di ridurre sia
i costi iniziali sia quelli di esercizio (le batterie di accumulo dopo un
certo numero di anni devono infatti essere sostituite).
Per comprendere meglio la logica con la quale funzionano gli impianti
fotovoltaici per immissione in rete è utile fare riferimento al grafico che
riporta il bilancio energetico di un impianto fotovoltaico per una tipica
utenza residenziale.
Le barre verticali gialle rappresentano le quote di energia elettrica
fornita dall’impianto fotovoltaico. Tale energia è proporzionale alla
radiazione solare incidente e quindi segue un andamento con valori massimi
nelle ore centrali della giornata.
Le barre rosse invece rappresentano le quote di energia elettrica richiesta
dall’utenza presa come esempio. L’andamento dei consumi elettrici, pur
essendo indicativo, evidenzia comunque una richiesta di energia elettrica
concentrata nelle ore serali in cui l’impianto fotovoltaico non è in grado
di erogare energia.
Quando l’energia elettrica richiesta è superiore a quella che l’impianto
fotovoltaico è in grado di fornire, l’utenza preleva energia dalla rete.
D’altra parte quando l’energia elettrica richiesta è inferiore a quella
disponibile, e quindi si verificano degli esuberi, l’energia elettrica
prodotta dall’impianto fotovoltaico viene immessa in rete.
Il dimensionamento di un impianto FV
Il dimensionamento ed i calcoli di un
impianto fotovoltaico richiedono molto impegno. Entrano in gioco molteplici
fattori, per esempio:
Temperatura ambientale media
(anche la temperatura influenza il rendimento di un impianto)
Superficie a disposizione. Se si
dispone di uno spazio sufficientemente grande si possono impiegare dei
moduli più convenienti a rendimento minore (che necessitano però di
superfici maggiori).
Fabbisogno energetico degli
apparecchi allacciati. È importante scegliere degli apparecchi a basso
consumo energetico, come pompe e frigoriferi speciali, lampade a
risparmio. Un fabbisogno energetico minore comporta un impianto FV più
piccolo e quindi minor costo di acquisto.
Ciascuno dei tre tipi di impianti fotovoltaici ha
esigenze diverse per quanto riguarda i moduli solari e l’elettronica.
A causa della complessità, la
progettazione di un impianto FV deve essere eseguita sempre da un esperto.
Layer Electronics è in grado di seguire l'intero iter progettuale e
burocratico per i Vs. impianti.